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Life + Il Progetto More&More

Il progetto Mo.re and Mo.re, ufficialmente iniziato il 2 gennaio 2010, prevede una durata complessiva di 30 mesi e si concluderà il mese di giugno 2012. Il progetto, coordinato dalla Regione Lazio, prevede come partner la Provincia di Rieti, il Dipartimento di Meccanica e Aeronautica (DMA) dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Nova Consulting S.r.l e SDIE GEIE. Mo.re and Mo.re affronta la problematica dell’uso insostenibile di risorse naturali e le questioni legate alla gestione dei rifiuti. I flussi di materia ed energia del nostro sistema socio economico, infatti, devono essere drasticamente ridotti al fine di raggiungere degli obiettivi coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile.

Il vero problema è dunque il cambiamento degli attuali modelli di produzione e consumo che sono la causa degli elevati flussi di materia ed energia del sistema socio economico. In questo contesto, il progetto si focalizza sulla produzione, in termini di uso di risorse e gestione degli scarti e dei rifiuti. Nella Regione Lazio è situata la discarica più grande d’Europa e, come in tutto il territorio nazionale, le problematiche legate alla gestione dei rifiuti e all’ubicazione degli impianti di smaltimento e recupero, sono all’ordine del giorno e sono fonte continua di conflitti tra i cittadini e gli enti preposti. Il tema dei rifiuti è estremamente attuale e in alcune aree del paese costituisce una vera emergenza. In questo contesto, sono necessari interventi che non abbiano come obiettivo solo la risoluzione della crisi ma che, attraverso una visione di medio-lungo periodo, portino a risultati più soddisfacenti e duraturi. Questo vuol dire non solo aprire nuovi impianti di smaltimento, con tutte le problematiche che ciò comporta, ma ridurre il volume dei rifiuti da smaltire attraverso l’incremento della raccolta differenziata e attraverso la reingegnerizzazione delle catene produttive. Al fine di incrementare il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti solidi il progetto si sviluppa su 4 macro fasi.La prima macro fase del progetto è finalizzata all’individuazione della capacità di assorbimento della produzione dei rifiuti. Questa fase prevede lo studio e l’analisi della maggior parte dei processi industriali e agricoli per i quali è tecnicamente ipotizzabile l’impiego nel ciclo produttivo/realizzativo di parte di materiali di risulta derivanti o derivabili dalla raccolta dei rifiuti prodotti dall’area interessata. Tale analisi sarà effettuata con due modalità: attraverso interviste agli operatori economici sul territorio e con l’utilizzo di specifiche banche dati. Le interviste saranno dirette agli operatori precedentemente selezionati ed ogni intervista porterà alla compilazione di una scheda descrittiva. Le informazioni raccolte tramite le interviste saranno confrontate con i dati presenti nelle banche dati regionali e provinciali al fine da verificare che non vi siano incongruenze e che non siano state trascurate categorie merceologiche rilevanti. Le informazioni raccolte in queste due modalità porteranno, quindi, all’elaborazione di una scheda per ognuna delle principali categorie merceologiche di rifiuti prodotti in ciascuna area. Questa macrofase riveste particolare importanza anche ai fini di un eventuale aggiornamento dei codici CER in uso per la classificazione dei rifiuti in modo da renderli maggiormente adeguati alle attività ed ai processi industriali utilizzabili per il reimpiego di tali materie prime secondarie (MPS). La capacità di reimpiego e/o riciclaggio dei materiali di scarto (rifiuti) può, infatti, essere estremamente ampliata se il sistema di codifica fosse direttamente abbinato alle tipologie ed alle caratteristiche di materiali (MPS) lavorabili dagli impianti direttamente. Uno degli obiettivi, particolarmente innovativo, è dunque quello di raccogliere informazioni, analizzarle e fornirne una proposta operativa per la revisione del Catalogo Europeo dei Rifiuti nell’ottica di renderlo fruibile anche per gli utilizzatori di tali rifiuti e non solo per fini statistici e classificativi della pericolosità del rifiuto.

La seconda macrofase del progetto corrisponde alla costituzione di un sistema informativo tra domanda ed offerta dei rifiuti che, oltre a essere uno strumento interattivo di dominio pubblico, faciliterà e stimolerà gli operatori economici presenti sul territorio. In questa fase, infatti, saranno definiti dei modelli di filiera corta per i rifiuti al fine di coniugare produzione e consumo secondo logiche di sostenibilità (riduzione della quantità di rifiuti smaltiti e della movimentazione degli stessi, cioè CO2 associata al trasporto) attraverso la generazione di una “carta dinamica” delle capacità di reimpiego delle materie prime seconde raccolte nei processi produttivi. La carta dinamica è un applicativo informatico (che sarà reso visibile a tutti e consultabile sul sito web del progetto) sviluppato in maniera dedicata, sulla base di mappe GIS (con applicativi tipo Google Maps), che permette di visualizzare su mappe del territorio considerato la domanda e l’offerta di particolari tipologie di rifiuti. Tale software sarà aggiornato quindicinalmente sulla base dei dati raccolti durante il progetto. L’obiettivo di questa fase, è dunque quello di realizzare uno strumento operativo e di pubblica utilità per i potenziali utilizzatori di rifiuti che permette di individuare costantemente e continuativamente lo stato della presenza di rifiuti riutilizzabili nell’area considerata. Tale strumento, del formato di una mappa interattiva,  permetterà infatti di conoscere dove, quali e quanti rifiuti sono fisicamente disponibili nelle aree di raccolta (es. isole ecologiche o aree di stoccaggio temporaneo), stimati sulla base dei dati storici rilevati.
Inoltre, attraverso l’incontro diretto con gli operatori economici, le informazioni raccolte saranno ulteriormente verificate e approfondite. Infatti, per costruire la vera e propria mappa dell’offerta, è necessario classificare e quantificare le tipologie e i quantitativi di rifiuti prodotti lungo un periodo di tempo sufficiente, al fine di valutare la continuità (o meno) nella produzione dei rifiuti. Questa fase sarà focalizzata sulla tipologia di rifiuto prodotto con una classificazione specifica con l’obiettivo di individuare e gestire esattamente la tipologia di rifiuti che sono accettati/accettabili dagli impianti/attività presso i quali verrebbero indirizzati. Altro aspetto specifico dell’indagine è la valutazione della continuità (o meno) nella produzione dei rifiuti, al fine così di non mettere in difficoltà di approvvigionamento i processi destinatari, qualora i processi produttori fossero condotti in maniera non controllata e comunque non continua.
Momento centrale di questa macro-fase sarà lo sviluppo di una piattaforma regionale di contrattazione delle materie prime secondarie potenzialmente disponibili e generate all’interno dei confini regionali (il cosiddetto “borsino dei rifiuti”). Attraverso questo strumento gli operatori potranno scambiare gli output delle attività di riciclo e, valorizzandoli in ambito regionale, contribuiranno a diminuire la pressione ambientale della gestione del rifiuto stesso, incrementando al tempo stesso l’intera economia dell’area. Il portale della Borsa on-line sarà accessibile dal sito del progetto, previa iscrizione da parte dell’azienda interessata, ogni utilizzatore della Borsa verrà fornito di un login e di una password personali che consentiranno l’accesso controllato e sicuro al portale. All’interno dell’area ad accesso ristretto, sarà possibile visualizzare in tempo reale  l’offerte di MPS presente sul  territorio regionale, usufruendo della mappa dinamica. Gli utenti registrati, sulla base delle indicazioni fornite al momento dell’iscrizione, verranno comunque avvisati via mail o SMS sulle opportunità che saranno inserite in “borsa”. L’azienda interessata potrà inviare un’offerta commerciale in tempo reale. La Borsa on-line garantirà l’esecuzione del contratto, fornirà supporto per la stipula dei contratti, pubblicizzerà la disponibilità delle MPS presenti all’interno del territorio di riferimento e si farà carico di valutare e garantire i parametri qualitativi e quantitativi della MPS. Le funzionalità online saranno sviluppate secondo i comuni standard di utilizzabilità.
I comuni e le imprese che avranno ottenuto i migliori risultati saranno premiati nel corso della conferenza finale, a cui saranno invitati a partecipare.
Questo strumento altamente innovativo permetterà di incrementare l’utilizzo di materie prime secondarie, un obiettivo rilevante anche ai fini della strategia europea per il miglioramento delle condizioni di mercato delle materie prime. Quest’ultime, infatti, provenienti in gran parte da aree geograficamente distanti dall’Unione, soffrono la concorrenza internazionale dei Paesi emergenti, soprattutto Cina e India, e spesso sono localizzate in aree caratterizzate da una forte instabilità politica. In questo contesto la sperimentazione di una piattaforma di scambio delle materie, oltre a dei benefici economici,  garantirà anche la conoscenza esatta dei flussi necessari all’economia regionale e permetterà lo sviluppo e l’implementazione di processi produttivi basati sulle BAT in questo campo. Il riuso delle materie contenute negli scarti e nei rifiuti rappresenta inoltre una duplice opportunità in fase di programmazione delle attività  di sviluppo regionale, garantendo la possibilità di indirizzare le risorse pubbliche verso quei settori produttivi in grado di assorbire l’offerta generata e verso le attività a minore produzione di rifiuti.
Il borsino dei rifiuti avrà anche una caratterizzazione informativa, sarà realizzato come strumento interattivo con una parte di dominio pubblico, che permetterà la costante e continua valutazione degli indicatori del progetto ma che favorisca e faciliti l’incontro di domanda/offerta, permettendo il networking tra gli stakeholders anche attraverso lo sviluppo di un tool di monitoraggio aggiornato. Nello specifico, sarà progettato e sviluppato, un sistema on line denominato “cruscotto degli indicatori di progetto”, pubblicamente consultabile attraverso il web site del progetto, che permetterà di quantificare:
origine e destinazione dei rifiuti e comparazione con i percorsi originali per una costante valutazione della CO2 risparmiata in termini di km non percorsi per il trasferimento dei rifiuti nelle discariche;
andamento dell’impronta ecologica del territorio considerato per valutare il consumo di risorsa naturale raffrontato tra la situazione di partenza e quella dinamicamente creata nel corso del progetto in funzione della progressiva riduzione della quantità di rifiuti avviati a discarica, perché reimpiegati;
il risparmio economico conseguito per il mancato approvvigionamento di materie prime, sostituite progressivamente dalle m.p.s. (materie prime seconde) prodotte e rese disponibili a costo estremamente ridotto sul territorio;

La terza macrofase del progetto prevede l’apertura di 2 sportelli informativi, uno nella Provincia di Rieti ed uno nel territorio dei castelli Romani, per la diffusione dei risultati dell’analisi condotta  sulle filiere dei rifiuti e per fornire informazioni e assistenza agi attori locali.
Nella Provincia di Rieti verrà creato uno sportello informativo che fornirà informazioni e supporto tecnico a imprese e cittadini. Lo sportello verrà costituito nella sede della Provincia e includerà 3 operatori precedentemente formati al fine di poter erogare efficacemente i seguenti servizi:

  • Informazioni circa i prodotti realizzati (borsa on-line, mappa interattiva, analisi);
  • Orientamento preliminare circa opportunità nel settore del riciclo e del riuso;
  • Distribuzione del materiale informativo e promozionale;
  • Informazioni circa eventi e attività del progetto realizzati e da realizzare;
  • Supporto agli utilizzatori della Borsa on-line.


Da un punto di vista operativo, tramite l’adozione di specifici strumenti di CRM, gli operatori dello sportello, dovranno registrare le manifestazioni di interesse da parte di operatori privati, al fine di consentire al settore dell’Amministrazione dedicato allo Sviluppo Territoriale, di effettuare azioni di richiamo e promozionali sulle opportunità di localizzazione dell’imprese. Lo sportello sarà aperto 4 giorni a settimana (24 ore in totale), dal 1° luglio 2011 fino alla chiusura del progetto, e fornirà anche un servizio di domanda e risposta via telematica. Lo sportello informativo verrà promosso attraverso il sito internet della Provincia e quello del progetto, nelle sedi delle Provincia attraverso brochure e materiale informativo. Lo sportello, inoltre, individuerà le imprese potenzialmente interessate a insediarsi nella zona, usufruendo dei pacchetti localizzativi, e le coinvolgerà nelle attività di progetto.
Il secondo sportello informativo sarà ubicato nel Comune di Monte Porzio Catone, nei locali messi a disposizione dalla Regione Lazio coinvolgendo 3 impiegati della Regione come operatori. Lo sportello individuerà le imprese potenzialmente interessate a insediarsi nella zona, usufruendo dei pacchetti localizzativi, e le coinvolgerà nelle attività di progetto, erogando i medesimi servizi dello sportello della Provincia di Rieti. Anche questo sportello sarà aperto 4 giorni a settimana (24 ore) e fornirà anche un servizio di domanda e risposta via telematica. Lo sportello informativo verrà promosso attraverso il sito internet della Regione e quello del progetto, e nelle sedi principali della Regione attraverso brochure e materiale informativo.

L’ultima macrofase del progetto prevede una serie di iniziative finalizzate a massimizzare il coinvolgimento di tutti gli attori locali in modo da garantire la sostenibilità del progetto sul lungo termine sensibilizzando gli operatori del settore e l’opinione pubblica sulle tematiche affrontate dal progetto. Nel primo anno di svolgimento del progetto saranno organizzate due giornate informative per la presentazione del progetto e delle sue attività. Gli enti locali, gli operatori economici e la comunità locale in generale saranno sensibilizzati al tema dei rifiuti con l’obiettivo è stimolare i soggetti sul territorio a partecipare al progetto e raccogliere le prime adesioni. Una delle due giornate si svolgerà sul territorio dei Castelli Romani presso locali della Regione Lazio. La seconda giornata informativa si svolgerà sul territorio dei Castelli Romani presso locali della Regione Lazio.
Dal punto di vista dei materiali divulgativi il progetto prevede l’elaborazione di una brochure che avrà lo scopo di sensibilizzare le imprese agricole, industriali e gli artigiani all’uso dei rifiuti come materia prima secondaria evidenziando i relativi vantaggi ambientali ed economici. La brochure illustrerà come gli imprenditori possono ridurre i propri impatti ambientali e i propri costi riutilizzando e riciclando i rifiuti. Come mezzo di promozione del progetto verranno inoltre prodotti 15 pannelli descrittivi del progetto (cd. notice board) che saranno esposti all’entrata dello sportello informativo di Monte Porzio Catone, all’entrata del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aeronautica dell’Università la Sapienza di Roma, all’entrata dello sportello informativo della Province di Rieti, alla sede centrale della Regione Lazio, nelle sedi di associazioni di categoria nei Castelli Romani e nella Provincia di Rieti ed infine all’entrata del Parco dei Castelli Romani.
Al fine di aumentare il coinvolgimento degli attori presenti sul territorio, due conferenze di progetto saranno organizzate dalla Regione Lazio nel corso del progetto, la prima dopo 12 mesi dall’avvio del progetto e la successiva dopo i 24 mesi dall’avvio del progetto. La conferenza sarà rivolta agli enti locali e alle imprese sul territorio regionale e come obiettivo ha la presentazione del progetto, dello stato di avanzamento e dei risultati raggiungi. Gli speaker saranno i beneficiari del progetto e soggetti individuati come portatori di buone pratiche a livello locale e nazionale.
Le conferenze consentiranno di costituire una rete tra enti locali e le imprese, facilitando la circolazione di informazioni circa la disponibilità di agevolazioni per le imprese intenzionate a migliorare la gestione dei rifiuti sul territorio contribuendo a rafforzare il progetto e a raggiungere gli obiettivi di progetto di comunicazione e disseminazione. Le conferenze saranno molto importanti anche per la costituzione di nuovi contatti, soprattutto con imprese, agevolando la raccolta di ulteriori informazioni circa il sistema produttivo delle due aree interessate. Gli atti dei seminari verranno pubblicati sul sito del progetto. Da sottolineare che i seminari saranno organizzati attuando tutte le possibili misure per ridurre gli impatti ambientali.
Inoltre saranno organizzati specifici workshop che si concentreranno sullo scambio di buone pratiche tra enti locali nel settore della produzione sostenibile e dei cambiamenti climatici. I workshop saranno suddivisi in tre parti: una sessione plenaria d’apertura, una sessione dedicata a gruppi tematici di lavoro, e una sessione conclusiva. Ai workshop saranno inviati gli enti locali (comuni, provincie regioni, enti parco) impegnati in progetti simili, coinvolti in processi di Agenda 21 Locale, e i rappresentanti delle imprese che hanno dimostrato interesse nel progetto. Attraverso questi workshop si innescherà un processo finalizzato al cambiamento nelle politiche, nelle leggi e nella pratica degli individui, mirata a contribuire al miglioramento dell’attrattività del territorio coinvolto, con un ruolo propositivo della Provincia nei confronti della Regione e del Governo nazionale, che indichi le condizioni minime necessarie all’insediamento di nuove realtà imprenditoriali sui territori, tenendo conto della riduzione delle “barriere all’entrata” (procedure / tempi / agevolazioni, ecc…). Al termine di ogni workshop, infatti, verrà redatta una scheda con 10 punti critici e 10 possibili soluzioni. I risultati dei workshop saranno descritti in un pieghevole (max 15 pagine) che saranno inviate in formato elettronico alle unioni di enti locali e alle associazioni di categoria. Un seminario si svolgerà nel territorio dei Castelli Romani e un altro nella Provincia di Rieti dopo 14 mesi dall’inizio del progetto. Il terzo workshop si terrà dopo 24 mesi dall’inizio del progetto nell’ambito di “Forum PA - Mostra convegno dell’innovazione nelle PA e nei sistemi territoriali”, sarà aperto a tutti gli enti locali che vorranno parteciparvi.
Per promuovere l’uso della Borsa on-line sarà definito un premio per il comune che otterrà i migliori risultati in termini di incremento di raccolta differenziata e per l’impresa che otterrà i migliori risultati in termini di incremento di uso di materie prime secondarie. La valutazione dei progressi potrà essere effettuata tramite il cruscotto degli indicatori.
Infine, al termine del progetto, sarà organizzata una conferenza conclusiva a Bruxelles al fine di disseminare i risultati del progetto in altre regioni Europee e per favorire lo scambio di esperienze. Un rappresentante di ogni gruppo di stakeholder sarà invitato a intervenire alla conferenza come anche i beneficiari. Alla conferenza inoltre saranno invitati i rappresentanti di enti locali di altri paesi europei così da stimolare un dibattito a livello europeo e promuovere l’attuazione di progetti simili in altri contesti territoriali europei.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 09 Giugno 2011 11:32 )

IN EVIDENZA

Il Progetto Mo.Re.&Mo.Re.
ha ricevuto dal Ministero dell’Ambiente
il riconoscimento di Progetto Life+
del mese di ottobre 2011

Consulta qui il comunicato per maggiori informazioni.

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Nel corso del Progetto sono stati redatti gli
“Strumenti per una virtuosa ed efficace gestione dei rifiuti”
per supportare gli enti locali nella revisione delle proprie procedure
e nell’adozione di metodologie efficaci per la gestione dei rifiuti.
Se desiderate riceverne una copia, inviate una mail all’indirizzo di progetto.

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